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Sponda sinistra del Tanaro albese, il Roero si trova tra Langhe e Monferrato, nel cuore delle colline del vino.
Il territorio presenta caratteri geo-morfologici omogenei ed una identità culturale derivata da forti momenti di aggregazione e di coesione storica. Ne fanno parte, in tutto o in parte, 25 territori comunali per una superficie complessiva di 420 Kmq ed oltre 75.000 abitanti.
Un grappolo di colline che, partendo dalla suggestiva frattura delle rocche, in un continuo saliscendi, arrivano a lambire il Tanaro, fronteggiando orgogliosamente le sorelle colline di Langa con una serie di stupendi castelli e con superbi vigneti.
Variegato è il paesaggio che, in rapida sequenza, alterna la selvaggia bellezza delle rocche agli ordinatissimi versanti collinari della vite, le ombre dei secolari castagneti alle leggiadre fioriture dei frutteti.
Una terra aristocratica: nel nome, che richiama quello della nobile famiglia astigiana protagonista del medioevo locale, e nel paesaggio, ricco di torri e castelli.


I Roero

Il nobile casato dei Roero (Rotarii sui documenti medioevali), al di là di fantasiose origini, è documentato in Asti dal sec. XII. Nei due secoli seguenti si divide in diverse linee che, oltre ad esercitare l’attività casaniera in più parti d’Europa, acquisiscono vari feudi in Piemonte. Nell’area roerina i Roero si affacciano alla fine del secolo XIII, acquisendo nell’arco di poco più di un secolo la signoria totale o preminente in oltre la metà dei feudi, lasciando impronte durature in castelli, archivi e nel nome stesso dell’area.