Ordine dei Cavalieri di San Michele del Roero. Portale sul Roero
Cavalieri Roero, inizio menù

L'Ordine
- Statuto

Periodico "La Roa"
Territorio Roero
Link
Contatti
CavalieriRoero.it
Cavalieri Roero, fine menù

LE NEWS DEI CAVALIERI
- Concorso fotografia del Roero 2012
- Concorso enologico del Roero 2012
- Convegno Roero Sicuro a Montà
- Numero di Aprile di La Roa
- Nuovi Cavalieri 2011
- Assemblea Annuale a Montà
- Diplomati istituto musicale


Inserisci il banner dei Cavalieri del Roero sul Vostro sito web, scoprite come fare.
I Cavalieri del Roero sul Vostro sito

Per inserire il logo dei Cavalieri del Roero sul Vostro sito web. Una comoda e facilissima guida per tutti.


La Roa - Periodico dell'Ordine dei Cavalieri di San Michele del Roero

Ordine dei Cavalieri di San Michele del Roero

Via Roma, 57
12043 CANALE - CN
C.F.: 90004880044
Tel. +39.0173.97.82.28
Fax. +39.0173.97.97.17


NUOVI STUDI E RICERCHE GIOVANILI
INCENTIVATI DAI CAVALIERI DEL ROERO

Dante Maria Faccenda

Muò Giorgia

Il premio biennale di laurea

Oltre alle ventidue borse di studio consegnate annualmente ad altrettanti studenti roerini particolarmente distintisi nelle diverse scuole superiori, il nostro Consiglio Reggente ha istituito nel 2008 un “Premio biennale di laurea” da assegnare per concorso ad una tesi svolta su di un argomento attinente al Roero.
Lo scopo del Concorso è duplice: primariamente quello di incentivare la produzione di studi originali su aspetti del Roero non ancora sufficientemente – o per nulla – esplorati ed, al contempo, arricchire la bibliografia relativa al nostro territorio di nuove ed accurate ricerche avvalorate dal crisma universitario.
Ben dieci neo-dottori hanno presentato le proprie tesi di laurea alle due edizioni del concorso 2008 e 2010: tutti lavori eccellenti che spaziano sugli aspetti storici, antropologici, geografici, artistici, socio-economici, ecc. del Roero. Un’apposita commissione ha selezionato, per ciascuna delle due fasi concorsuali, quella tesi di laurea che ha ritenuto di maggiore originalità scientifica e culturale e della massima attinenza al territorio.
Una copia delle tesi finora raccolte sarà presto a disposizione di tutti, per consultazione, presso la Biblioteca Civica di Canale, mentre su La Roa, a partire da questo numero, ci proponiamo di presentarne alcune.

“Il senso del paesaggio nel Roero”

è il titolo della tesi vincitrice della tornata concorsuale 2008, presentata dalla neo-dottoressa Giorgia MUO’, di Sommariva Perno, laureatasi in Storia e conservazione dei beni architettonici e ambientali presso la facoltà di Architettura del Politecnico di Torino.

Dottoressa Muò, perché nella sua tesi sperimentale ha focalizzato l’attenzione proprio sul Roero?

Oltre che per ragioni affettive di attaccamento alle mie radici familiari, ho voluto dare un piccolo contributo alla promozione di un territorio di per sé altamente identificato nell’immaginario collettivo, locale e non solo: infatti, rispetto ad altri luoghi limitrofi come le Langhe e il Monferrato, il Roero ha una forte carica identitaria che va al di là dell’insieme ed esprime in maniera globale le tante sfaccettature assunte dal suo paesaggio. La varietà morfologica e la complessità culturale di questo territorio, lo rendono particolarmente sentito dalle comunità locali, che lo identificano come un paesaggio di collina unico ed irripetibile nel contesto piemontese.

Quali obiettivi si era data accingendosi a questo poderoso lavoro di oltre trecento pagine?

Mi sono posta l’obiettivo di indagare il “senso” del paesaggio roerino, ovvero il significato assunto da questo territorio per gli abitanti locali, verificando inoltre l’esistenza di un senso d’identità collettivo e uniformemente condiviso.

E quale scelta metodologica ha effettuato?

Per interpretare il paesaggio del Roero ho scelto di utilizzare quattro differenti sistemi di lettura: anzitutto un’attenta ricerca bibliografica e cartografica arricchita dal profilo ecologico- naturalistico, storico-culturale, insediativo ed infrastrutturale. In secondo luogo ho analizzato il quadro socio-culturale, in particolare sotto l’aspetto turistico, per passare poi ad un’attenta ricerca sulla stampa locale dell’ultimo triennio rilevandone i pareri della comunità locale sul paesaggio e sulle sue trasformazioni. Da ultimo, suddiviso il Roero in cinque macro aree principali, ho intervistato per ciascuna di esse alcuni opinion-leader notoriamente in grado di riportare un’opinione generalizzata e condivisa. Nonostante la varietà delle singole percezioni e la frammentarietà dei territori considerati, ho verificato l’esistenza di un fil rouge che lega indistintamente le molteplici identità, una sorta di “coscienza paesistica” diffusa nell’immaginario collettivo e riconosciuta in tutto il territorio.

Una visione del Roero, quindi, ottimistica, quasi idilliaca …

No, no. Ho rilevato la necessità di costruire con i fatti un’identità altresì politica e amministrativa per una gestione globale della regione. Inoltre, ho tenuta ben desta anche un’attenzione critica evidenziando gli aspetti negativi che purtroppo deturpano qua e là il paesaggio, augurandomi di aver così contribuito a circoscrivere delle ipotetiche aree di intervento di riqualificazione; e ciò soprattutto mentre già si prospettava la possibile candidatura dei nostri paesaggi vitivinicoli per l’iscrizione nella lista UNESCO dei beni patrimonio dell’umanità.

 

Ordine dei Cavalieri
di San Michele del Roero

Un portale per il Roero, per la promozione del territorio del Roero, per la cultura del Roero, per le tipicità del Roero, per l'architettura del Roero, per i Vini e i prodotti tipici del Roero. Cavalieriroero.it, un portale sempre aggiornato per vivere e fare turismo nel Roero.