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ORDINE DEI CAVALIERI
DI SAN MICHELE DEL ROERO

INSIEME, PER LA NOSTRA TERRA

Si cresce anche guardando oltre ai nostri confini, con la forza delle proprie radici

e la voglia di appartenere a qualcosa di unico.

Questo è il Roero: come braccia tese a chi parte da lontano per coglierne l’essenza, come occhi benevoli

a chi vuole apprezzare il gesto di accogliere.

Come un bacio ardente di chi a lungo ha cercato il proprio amore: e l’ha trovato qui

in veste di colline sfumate in sentieri di rocca e vigne sposate a boschi antichi, tra centri di storia, chiese e castelli,

frutti come sospiri di passione e un bicchiere del vino di festa, come un brindisi in cui si cela un “tornerai qui,

dove ognuno lascia un po’ del proprio cuore”.  

LA FESTA DI SAN MICHELE 2021 ALLA CANTINA PELASSA DI MONTA'

Esprimere un impegno per le “eccellenze” presenti e le speranze del futuro: per un Roero consapevole di come la rotta per l’avvenire passi decisamente negli atti del credere e dell’investire sulle nuove generazioni.

Di questo assunto, tra dovere e vocazione laica, l’Ordine dei Cavalieri di San Michele del Roero ne ha fatto una sorta di missione: confermando, anche quest’anno, più forte dell'emergenza sanitaria, la volontà di abbinare la festa sociale del proprio patrono alla cerimonia di consegna delle borse di studio ai ragazzi roerini che si apprestano a frequentare l’ultimo anno di scuola superiore.

Tutto è avvenuto sabato 2 ottobre, in una location nuova come la Cantina Pelassa di Montà (a proposito: una visita e una degustazione sono caldamente consigliate a tutti): con il Gran Maestro Carlo Rista e i cavalieri stessi, nel giorno in cui non è mancata una cerimonia d'investitura supplementare rispetto a quella ordinaria di primavera, e che ha visto accogliere i nuovi soci Elisa Anselmo, Alex Camera, Iolanda Olivero e Stefano Quaglia.

E poi, al culmine di tutto, l’evento si è coronato proprio con il cerimoniale delle “borse”: coordinato insieme al cerimoniere Paolo Rosso e a Beppe Piumatti, segretario dell'Ordine, in un susseguirsi di applausi meritati, a mo’ di invito ai giovani a proseguire nel loro percorso educativo che sinora li ha condotti a questo risultato.

A ricevere le sostanziose benemerenze sono stati gli studenti dell’Apro di Alba Lorenzo Dimitrov (borsa di studio “Lombardo Carlo”), Sara Ventrella (borsa “Binello Alberto” di Castiglione Falletto) e Delia Stefania Gogolos (borsa “Banca d’Alba”) e, per la scuola d'Arte Bianca di Neive, Alessia Ambra Crepaldi (borsa “Banca d’Alba”). Per i ragazzi del Liceo Scientifico “Cocito” di Alba sono stati premiati Matteo Sottero (borsa “Brusco Giuseppe” di Acqui Terme), Alberto Molinaro (borsa “Enrico Serafino”), Samuele Pelassa (borsa “Pomella Erwin”) e Diego Scanavino (borsa “Giacosa Maurizio”). Per l’Istituto superiore “Einaudi” di Alba sono stati premiati Stefano Neso (borsa “Molino Vittorio”), Emilio Costantino (borsa “Commendatore Pietro Ansaldi” di Alba), Riccardo Casetta (borsa “Rossano Andrea”) e Serena Marasso (borsa “Prof. Anna Corino” di Vezza d’Alba). Onore agli studenti dell’Istituto enologico “Umberto I” di Alba Giacomo Costa (borsa “Pier Giorgio Verri” di Alba) e Federico Fiumefreddo (borsa “Banca d'Alba”) e a quelli del Liceo classico albese “G.Govone”, ossia Beatrice Morone (borsa “Giovanni Borgnino” di Alba) e Anna Marmo (borsa “Miroglio Giuseppe” di Alba). Fortuna e merito anche per gli studenti del Liceo di Scienze Umane “Leonardo Da Vinci” di Alba (Anna Valsecchi che ha ricevuto la borsa “Don Umberto Casale” di Racconigi) e Chiara Occhetti (borsa “Olivero Alessandro), e per quelli dell’Istituto superiore “Guala” di Bra, ossia Loubna Souniya (borsa “Rivatta Remigio” di Sommariva del Bosco) e Alessia Baggio (borsa “Sandrone Luciano” di Barolo), insieme a Monika Preci (borsa “Rista Angelo” di Rivoli) e Paolo Blangino (borsa “Fratelli Cagliero” di Pocapaglia).

Sempre in Bra, pieno plauso per Cristina Longo dell’Istituto “Mucci” (borsa “Bcc di Cherasco”) e per gli allievi del liceo “Gandino”: Tania Gallarato (borsa “Galbiati Natale”), Elisan Conforto (borsa “Cabutto Enrico” di Bra), Cristina Busso (borsa “Massimo Bullio Branzon”), e Isabella Ferrero (borsa “Carini Pier Paolo”).

Pieno merito anche per Younes Ouammi della scuole professionale “San Domenico Savio” di Bra (borsa “Mariano Costamagna” di Cherasco) e Alessia Ambra Crepaldi della scuola di arte bianca di Neive (borsa “Cavalieri del Roero Lombardi”).

In coda alla cerimonia, e prima di passare alla fase conviviale dell'evento, c'è stata una speciale menzione per il cavaliere socio Beppe Malò: che, invitato da Rista, ha presentato il suo nuovo libro dal titolo “Quattro passi tra le foglie della mia vita” pubblicato dalla casa editrice “Edizioni Langhe Roero Monferrato” di Roberto Cerrato, per un omaggio al paesaggio autunnale delle colline di Langhe-Roero e Monferrato in ottica Unesco.

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CONCORSO ENOLOGICO: L'EDIZIONE 2020 "DIFFERITA",
L'AZIENDA CORNAREA E' "VIGNAIOLO DELL'ANNO"

Il lavoro che porta dalla vigna alla cantina, in un percorso ideale che giunge sino al bicchiere, guardando a scenari che sempre più spesso rivelano i loro contorni internazionali.

E’ il mondo del vino, nel Roero e non solo: un quadro complesso, in cui spesso chi guarda “da fuori” si presta a coniugare con molta (forse troppa) poesia, ma che invece assume più volentieri i tratti di una passione in tutte le sue forme e accezioni.

Ed è questo lo spirito che sta, da vent’anni, attorno al concorso enologico dei Cavalieri di San Michele del Roero, il quale ha vissuto la sua cerimonia premiale durante l’assemblea ordinaria tenuta al Roro Park Hotel di Sommariva Perno: condotta da Claudio Calorio al cospetto del gran maestro Carlo Rista e della giuria presieduta dall’assente giustificato Massimo Marescotto, per cui in sua vece ha parlato Luigi Bertini.

In una competizione che è utile anche per tastare il polso all’aspetto qualitativo dei vini roerini, gli esiti sono stati esaltanti: tutti i concorrenti hanno ricevuto giudizi lusinghieri nella lunga fase di degustazione tenuta rigorosamente “alla cieca”, facendo infine registrare la vittoria finale per l’azienda “Cornarea” di Canale-Vezza d’Alba, insignita pertanto del titolo di “Vignaiolo dell’Anno” ancora sull’anno solare 2020.

Qui, di seguito, le aziende premiate. Sandrone Luciano (Barolo), Enrico Vaudano e Figli (Cisterna d’Asti), Cascina Boschetti Gomba (Barolo), Marco Porello (Canale), Bricco del Conte (Castellinaldo), Deltetto (Canale), Federico Destefanis (Canale), Cascina Chicco (Canale). Cà Rossa (Canale), Cascina Fiorenza (Canale), Cantina Mompissan (Canale), Rabino Luigi Giuseppe (Canale), Novo Marco (Canale), Azienda Pace (Canale), Giacomo Barbero (Canale). Costa Catterina (Castagnito), Teo Costa (Castellinaldo), Marsaglia Emilio (Castellinaldo), Cà Di Cairé (Montà), Fratelli Povero (Cisterna d'Asti). Ceste Franco (Govone), Bric Cenciurio (Magliano Alfieri), Marchisio Lorenzo (Montà), Fassino GIuseppe (Monteu Roero), Poderi Moretti (Monteu Roero), Cav. Parussa Giuseppe (Montaldo Roero), Fassino Giuseppe (Monteu Roero), Cournaja (Santa Vittoria d'Alba), Fratelli Rabino (Santa Vittoria d'Alba), Brezzo Michele (Santo Stefano Roero), Delpero (Santo Stefano Roero), Negro Angelo (Monteu Roero), Stefano e Domenico Sibona (Santo Stefano Roero), Cantina Sociale del Nebbiolo (Vezza d'Alba), Cornarea (Vezza d'Alba), Ceretto Fratelli (Alba), Careglio (Baldissero d'Alba), Dall’Orto Giovanni Battista (Sommariva Perno).

Premiate allo stesso modo con le proverbiali “ruote d’oro” sono state anche le cantine Ceste Franco e Ceste Pier Guido (Govone), Bric Castelvej (Canale), Pelassa Daniele (Montà) e la stessa Cornarea, che in più hanno ottenuto il certificato di qualità internazionale “Wein.Plus” ricondotto ad un circuito internazionale di esperti e addetti ai lavori: inizio di una collaborazione che guarda alla Germania (con tanto di pubblicazione sull’omonima rivista teutonica) e al mondo intero.

Frattanto, il lavoro della Commissione è proseguito con le candidature per l'edizione 2021 del premio: i cui esiti saranno resi noti in autunno.

UNA MENZIONE D'ONORE PER IL CAVALIERE ROBERTO CERRATO

Un premio meritato, e consegnato con il cuore oltre che con una condivisione di sentimenti tra realtà che puntano “in coro” alla valorizzazione del nostro territorio. E’ questo il senso della menzione d’onore a Roberto Cerrato: direttore dell’Associazione Patrimonio Paesaggi Vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato e tra i “padri” del progetto Unesco che riguarda tutti noi. Dice il Gran Maestro Carlo Rista: «L’onorificenza è spettata a Cerrato in quanto esempio di impegno sociale, oltre che fautore del riconoscimento mondale delle nostre colline in chiave Unesco, particolarmente impegnato nella individuazione della “Identità Roero” a livello internazionale».

A lui spetta la piena riconoscenza da parte di tutti i Cavalieri di San Michele del Roero: con l’auspicio di proseguire in questa linea di collaborazione e di sinergia, e con un sincero “grazie” per l’opera prestata al servizio dell'intera collettività. L’exploit di Cerrato ha goduto di “padrini” illustri: come il presidente della Fondazione Crt Giovanni Quaglia, il senatore Marco Perosino e Giovanni Negro, vigneron e “patron” dell’associazione Premio Giornalistico del Roero, che peraltro godrà del proprio momento-clou il prossimo 30 luglio a Sommariva del Bosco. Tutti cavalieri, come lo stesso premiato: tutti pronti a condividere il suo messaggio che ora promette di allargare la cosiddetta “Buffer Zone” Unesco ad altri 18 Comuni del Roero, allungando così la lista di paesi già coinvolti e che ora sono Santa Vittoria d’Alba e Monticello d’Alba, qui rappresentati rispettivamente dai sindaci Giacomo Badellino e Silvio Artusio Comba.

L'ampliamento dell'area di tutela pare una prospettiva a breve-medio termine, e per la quale si è compreso come -a fianco della presentazione del dossier ufficiale su cui Cerrato è al lavoro da tempo- non mancherà un confronto con le amministrazioni comunali coinvolte.

I CAVALIERI PREMIANO LA BANDA MUSICALE "LA MONTATESE"

Con la generosità degli associati e con lungimiranza, negli ultimi anni L'Ordine dei Cavalieri di San Michele del Roero ha visto nascere un filone legato alla musica. La prima “borsa” è spettata alla soprano coreana Sang Eun Kim, ormai roerina d’adozione, e presentata nell’occasione dal maestro Giuseppe Nova in qualità di fondatore e direttore dell’Alba Music Festival. Il secondo premio, in ordine di tempo, è invece andato alla banda musicale “La Montatese”, storico ensemble che ha dunque ricevuto tale benemerenza in analogia con quanto accaduto nel recente passato ad altri gruppi bandistici della Sinistra Tanaro. Più di un’attestazione di stima, quella consegnata dal Gran Maestro al presidente Francesco Malacrino: il quale, a microfoni spenti, ha poi sottolineato la fondamentale importanza di formazioni come queste, fulcro sì di armonia, ma anche di aggregazione e vitalità dei paesi.

IL PREMIO BIENNALE DI LAUREA DEI CAVALIERI DEL ROERO


Non può sottrarsi al beffardo assedio del virus Covid-19 neppure la festosa conclusione di molteplici iniziative culturali che la feconda terra roerina si sarebbe compiaciuta di far fiorire insieme al primo exploit della primavera.
Tra queste, l’assegnazione del Premio Biennale di Laurea, da diversi anni fiore all’occhiello culturale dell’Ordine dei cavalieri di San Michele del Roero. Si tratta, ai sensi del bando di concorso, del premio di mille euro da attribuire al concorrente neo laureato, redattore della miglior tesi di laurea “specificamente incentrata su argomenti attinenti al territorio Roero sotto qualunque aspetto: storico, antropologico, geografico, artistico, socio-economico …”.
Non si tratta di una borsa di studio (l’Ordine ne assegna da venticinque a trenta ogni anno ad altrettanti studenti roerini delle scuole secondarie superiori), ma di uno speciale riconoscimento al merito di chi ha prodotto un apprezzabile nuovo studio o ricerca, soprattutto se di prima mano, su aspetti del Roero non ancora del tutto o sufficientemente esplorati.
Il concorso, lanciato fin dall’anno accademico 2006/2007, ha visto finora la partecipazione di una ventina di neo laureati autori di pregevoli tesi che, raccolte presso la Biblioteca Civica di Canale, costituiscono già un discreto patrimonio culturale di sicuro riferimento, trattandosi di ricerche condotte sotto la guida e la supervisione di professori universitari e la definitiva approvazione da parte di una commissione accademica.
Il ventaglio degli argomenti trattati è variegato, spaziando su storia, architettura, senso del paesaggio, processi di vinificazione, letteratura, finanza, turismo …Non mancano ricerche storico - giuridiche sull’istruzione come sui “bandi campestri” ed altro ancora.
L’EDIZIONE 2017/2019
Hanno concorso a questa tornata concorsuale, due ragguardevoli elaborati, recanti entrambi il crisma della Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino.:
1. “Valutazione economica spazializzata del Paesaggio del Roero – Strumento per la gestione di scenari di sviluppo territoriale” presentata dalla neo dottoressa Ilaria Pontiglione di Pocapaglia.
2. “Il recupero del patrimonio immobiliare ferroviario dismesso lungo la linea ferroviaria Bra – Alba – Asti – Rifunzionalizzare gli spazi nell’ottica di incentivo al turismo sostenibile”, presentata dal neo dottore Enrico Giacone di Montaldo Roero.
Dal momento che il bando del concorso prevede l’attribuzione del premio ad una sola delle tesi pervenute, l’analisi approfondita dei due elaborati ha costituito un compito non facile per la commissione cultura dell’Ordine in veste di giuria, essendo entrambi i lavori di brillante livello scientifico e culturale.
Il verdetto finale ha infine attribuito la vittoria alla dottoressa Ilaria Pontiglione con la seguente motivazione:
“E’ pregevole l’originalità concettuale di questa tesi nell’assegnare al paesaggio del Roero il valore di “bene economico” motivando tale assunto con notevole capacità analitica. La documentata analisi di quali aree paesaggistiche del Roero siano più vocate ad un incremento economico e quali, invece, sarebbe opportuno riqualificare in funzione di un auspicabile “marketing” territoriale, rappresenta un apprezzato e stimolante contributo alla crescita del Roero. Ottimo lavoro che la commissione ha valutato al massimo livello di tutti i parametri considerati”.
Soltanto dopo il verdetto è stato svelato alla commissione il voto accademico conseguito dalla tesi vincente: 110 e lode/110.
La consegna del premio, già programmata nell’ambito dell’Assemblea annuale dell’Ordine, prevista per il 18 aprile prossimo, è stata rinviata, insieme a quell’importante raduno, a data da stabilirsi in auspicabili tempi migliori, per le ragioni qui accennate in apertura.
Dante Maria Faccenda
PS.: Elenco delle Tesi depositate presso la Biblioteca Civica di Canale:
- “Aspetti del territorio e del paesaggio nell’area del Roero” dott.ssa Denise Costa;
- “Insediamenti e architettura nel Roero orientale: il Mandamento di Canale in età contemporanea (1840-1925)”, dott.ssa Elisabetta Biestro;
- “Il senso del paesaggio nel Roero”, dott.ssa Giorgia Muò, vincitrice 2008;
- “La maturazione dell’Arneis nel Roero e la sua vinificazione”, dott.ssa Valentina Palma;
- “Geografia e senso del luogo. Il Roero in letteratura tra Ottocento e Novecento”, dott.ssa Miriam Albarello;
- “Le visite pastorali post tridentine nella diocesi di Asti (1570-1585)”, dott. Luigi Allerino, vincitore 2010;
- “Ricerche storico – giuridiche sull’istruzione a Montà”, dott.ssa Elena Botto;
- “Ricerche storico – giuridiche sull’istruzione a Canale”, dott.ssa Lidia Destefanis;
- “Architetture della devozione. Un itinerario tra i piloni votivi del Roero”, dott.ssa Paola Pasquero;
- “Ricerche storico – giuridiche sui Bandi Campestri di Priocca”, dott.ssa Giulia Perosino;
- “Dalla cogenerazione alla trigenerazione”, dott. Angelo Aimassi;
- “Dalla finanza di trasferimento al federalismo fiscale: problemi dei piccoli comuni”, dott. Matteo Aimassi;
- “Indagine sui fenomeni di Gonocerus Acuteangulatus (Goeze) (Hemiptera: Coreide) in vista di un loro impiego per la difesa del nocciolo”, dott. Giuseppe Castello, vincitore 2012;
- “Rievocazioni storiche e contesto locale”, dott.ssa Ilaria Gerbaudo;
- “Il Project management: Progetto Roeroturismo.it”, dott. Pier Luigi Voghera;
- “L’internazionalizzazione del vino italiano. Trend, Mercati e difesa della qualità”, dott. Stefano Grippiolo.
- “Valutazione economica spazializzata del Paesaggio del Roero – Strumento per la gestione di scenari di sviluppo territoriale”, dott.ssa Ilaria Pontiglione, vincitrice 2019;
- “Il recupero del patrimonio immobiliare ferroviario dismesso lungo la linea ferroviaria Bra – Alba – Asti – Rifunzionalizzare gli spazi nell’ottica di incentivo al turismo sostenibile”, dott. Enrico Giacone.

XIX EDIZIONE CONCORSO ENOLOGICO 2019

Sabato, nove novembre 2019, per la seconda volta la sala d’onore del prestigioso castello di Govone ha accolto la premiazione del 19° Concorso Enologico istituito dall’Ordine dei Cavalieri di San Michele del Roero.
Ecco i numeri della solenne premiazione:

- 45 Aziende vinicole partecipanti,

- 220 campioni presentati e degustati,

- 3 ruote d’Oro assegnate a 43 cantine,

- 4 ruote d’oro a 2 cantine che, avendo riscosso il massimo punteggio, sono state proclamate a pari merito “Vignaiolo dell’anno”,

 

per un totale di 133 ruote d’oro che hanno arricchito 45 pergamene.

 

L’ormai quasi ventennale iniziativa si propone, in aderenza allo Statuto dell’Ordine, di contribuire a stimolare un continuo incremento del livello qualitativo della già ottima produzione vinicola roerina, stuzzicando anche, se possibile, una sana emulazione tra le aziende produttrici.
E’ stata impegnativa per alcuni giorni l’analisi svolta dalla qualificata giuria composta da enologi, tecnici ed esperti, presieduta dallo stimato enologo Massimo Marescotto, con la vigile presenza del Gran Maestro Carlo Rista in funzione di notaio e con la rigorosa salvaguardia dell’anonimato assicurata dal “vestito” preventivamente fatto indossare a ciascun campione.
A coronare la cerimonia della premiazione, quale gran finale “in gloria”, la Cantina dei produttori di Govone ha ospitato un brillante ricevimento offerto dai padroni di casa congiuntamente alla Cantina Enrico Serafino di Canale che, presente il suo esperto enologo Paolo Giacosa, vi ha offerto i suoi vini migliori. L’ulteriore, festosa degustazione dei prodotti eccellenti di entrambe le cantine, ha ulteriormente confermato a giudizio di tutti il meritatissimo premio di “Vignaioli dell’anno” conseguito a pari merito.
La premiazione 2019
Aziende agricole, vitivinicole, cantine premiate con PERGAMENA e TRE RUOTE D' ORO:
SORDO Giovanni di Sordo Giorgio, BAROLO; ENRICO VAUDANO E FIGLI CISTERNA D’ASTI; SANDRONE Luciano BAROLO; CASCINA BOSCHETTI GOMBA ss di GOMBA Sergio BAROLO; Marco PORELLO CANALE; BRICCO DEL CONTE di CRAVANZOLA RENZO CASTELLINALDO; Matteo CORREGGIA di COSTA Ornella CANALE; COSTA Mario CANALE; DELTETTO CANALE; DESTEFANIS Federico CANALE; Cascina CHICCO di FACCENDA Marco CANALE; CA’ ROSSA di FERRIO CANALE; Cascina FIORENZA CANALE; CANTINA MONPISSAN Di GALLINO Antonio CANALE; RABINO Luigi Giuseppe CANALE; NOVO Marco CANALE; AZIENDA AGRICOLA PACE CANALE; GIACOMO BARBERO CANALE; COSTA CATTERINA di COSCIA Antonio CASTAGNITO; Fratelli MASSUCCO CASTAGNITO; TEO COSTA di COSTA MARCO E ROBERTO CASTELLINALDO; MARSAGLIA Emilio CASTELLINALDO; CA’ DI CAIRE’ DI E. ROLFO MONTA’; Fratelli POVERO CISTERNA D’ASTI; CESTE Franco di CESTE Pier Guido GOVONE; BRIC CENCIURIO di SACCHETTO MAGLIANO ALFIERI; MARCHISIO LORENZO MONTA’; CASCINA LANZAROTTI DI FERRERO CARLO FRAZ. S.ANNA - MONTEU ROERO; PODERI MORETTI di MORETTI Francesco Fraz. Occhetti - MONTEU ROERO; BAJAJ di MORETTI Giovanni MONTEU ROERO; Cav. PARUSSA Giuseppe MONTALDO ROERO; FASSINO GIUSEPPE MONTEU ROERO; COURNAJA di CHIESA Daniela SANTA VITTORIA D’ALBA; FRATELLI RABINO di RABINO
Tommaso SANTA VITTORIA D’ALBA; BREZZO Michele SANTO STEFANO ROERO; DELPERO SANTO STEFANO ROERO; STEFANO E DOMENICO SIBONA SANTO STEFANO ROERO; CANTINA SOCIALE DEL NEBBIOLO VEZZA D’ALBA; FRATELLI CASETTA sas VEZZA D’ALBA; CORNAREA di RAPETTI FRANCESCA & C VEZZA D’ALBA; CERETTO FRATELLI ALBA;
CAREGLIO di CAREGLIO PIERANGELO BALDISSERO D’ALBA; BRIC CASTELVEJ di REPELLINO Mario e Cristiano CANALE.


Premiate con PERGAMENA e QUATTRO RUOTE D' ORO e proclamate a pari merito “VIGNAIOLO DELL' ANNO”:
CANTINA Enrico SERAFINO CANALE
PRODUTTORI DI GOVONE GOVONE

 

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Raduno di auto storiche con il nostro Ordine

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AUTO STORICHE CON L' ORDINE DEI CAVALIERI
DI SAN MICHELE DEL ROERO

CAVALIERI DEL ROERO
SOLENNE FESTA DI SAN MICHELE CON IL VESCOVO E BORSE DI STUDIO

COMUNICATO STAMPA n. 129

La tradizionale festa di San Michele Arcangelo che ogni anno i cavalieri del Roero celebrano in
onore del loro santo patrono, ha avuto, sabato 28 settembre, una brillantezza straordinaria conferitale da un
duplice coinvolgimento in prima persona del Vescovo di Alba, S.E. Mons. Marco Brunetti.
Per il terzo anno consecutivo, grazie alla cortese disponibilità del parroco, don Antonello Pelisseri, è
stata la bella chiesa parrocchiale barocca di Monticello Borgo, intitolata alla Natività di Maria Vergine, ad
ospitare la solenne cerimonia liturgica. Il nostro Vescovo, accolto con gli onori dovuti dal cerimoniere Paolo
Rosso e da un intenso saluto da parte del Gran Maestro Carlo Rista, ha solennemente concelebrato la santa
Messa insieme al parroco e al Cappellano dell’Ordine, il teologo don Umberto Casale. La liturgia, molto
dignitosa e partecipata, è stata impreziosita da una coinvolgente omelia di Monsignor Brunetti che ha
invitato, tra l’altro, ad un necessario recupero della devozione a San Michele Arcangelo e, in generale, ai
messaggeri di Dio e nostri custodi.
Cavalieri in divisa si sono alternati per letture, salmo, processione offertoriale e preghiera dei fedeli
nella quale sono stati anche ricordati i confratelli recentemente scomparsi. La brillante cantoria parrocchiale
ha contribuito a creare l’atmosfera coinvolgente delle importanti occasioni.
Perciò, come ogni solenne cerimonia, la suddetta liturgia ha esibito anche una dovuta eleganza
scenografica, che ha introdotto quella altrettanto ben condotta da esperta regia, di tre momenti successivi
della festa; nell’insieme quasi una rappresentazione in quattro atti di cui l’ultimo, come tradizionalmente si
conviene e come si usa dire, finito… in gloria.

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BRILLANTI STUDENTI ROERINI PREMIATI

Atto terzo: nella chiesa, gremita all’inverosimile, parlamentari, sindaci, una notevole rappresentanza
di cavalieri del Roero, dirigenti scolastici e professori, studenti soprattutto e loro familiari attendevano il
momento della consegna delle borse di studio.
L’apposita cerimonia si è agilmente snodata sotto la regia del Gran Maestro. Sono state consegnate
ben ventotto borse di studio ad altrettanti studenti del Roero che si sono particolarmente distinti per profitto
e condotta nel penultimo anno delle scuole superiori. La tradizionale scelta del penultimo anno non è casuale
perché la borsa, oltre che premio, vuol essere un incentivo per il rinnovato impegno in funzione di una
brillante maturità. Diversi presidi e professori hanno voluto accompagnare i rispettivi studenti a ricevere il
meritato riconoscimento dalle mani stesse del generoso donatore e le vive congratulazioni del Gran Maestro.
Ecco l’elenco dei premiati con l’indicazione dell’Istituto frequentato e di ciascun donatore.
Istituto” Apro Formazione”, Alba: sez. Meccanica: Luca Giuliano (borsa Toppino Vincenzo/Ditta
Serigraphis); sez. Cucina: Chaimae Tairi (b. Binello Alberto); sez. Sala Bar: Stefan Georgiev (b. Banca
d’Alba). Liceo Scientifico “Cocito”, Alba: Clara Messa (b. Banca d’Alba); Nicolò Pontiglione (b. Brusco
Giuseppe); Giorgia Vico (b. G. M. Carlo Rista). I.I.S. “Luigi Einaudi”, Alba: Luca Sra (b. Molino
Francesco); Mattia Camera (b. Ansaldi Marco); Riccardo Maino (b. Prof.ssa Anna Corino). Istituto
“Uberto I” (Enologica), Alba: Giovanni Varetto (b. Banca d’Alba); Samuele Battaglino (b. Verri Pier
Giorgio). Liceo Classico e Artistico “G. Govone”, Alba: Noemi Scognamiglio (b. Borgnino Giovanni);
Alessia Costa (b. Miroglio Giuseppe). Liceo Scienze umane “Leonardo da Vinci”, Alba: Martina
Migliasso (b. Don Umberto Casale). I.T.Industriale, commerciale e geometri “E. Guala”, Bra: Diego Fea
(b. Rivatta Remigio); Elena Magliano (b. Banca d’Alba); Michele Ancona (b. Rista Angelo); Alice Abrate
(b. F.lli Cagliero). Istituto Prof. “Velso Mucci”, Bra: Francesca Salemi (b. BCC Cherasco). Liceo Statale
“Giolitti-Gandino”, Bra: Eugenio Enria (b. Golinelli Pier Paolo); Damiano Prezioso (b. Cabutto Enrico);
Enrico Sbuttoni (b. Obscure Carlo); Anna Maria Vittoria Bollano (b. Carini Pier Paolo). Scuola Profess.
“S. Domenico Savio”, Bra: Edoardo Ferrari (b. Costamagna Mariano). Ist. Musicale di Canale e del
Roero: Eliana Victoria Davila (b. Ceretto Bruno). Nicolae Claudiu Handro (b. s. Elsa Rittà V.va
Barbero). Scuola “Arte Bianca”, Neive: Eleonora Marsero (b. Cavalieri Roero Lombardi). Gianluca Vico
(b. s. Rossano Andrea).
Atto quarto e gran festoso finale: l’ampio salone parrocchiale ha risuonato fino a tarda ora durante l' agape fraterna servita da un elegante catering.

Dante Maria Faccenda

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IL PRIMO VESCOVO CAVALIERE DEL ROERO

Atto secondo: Al termine della Messa il sindaco di Monticello, Silvio Artusio Comba, in veste
ufficiale, ha rivolto al Vescovo un saluto rispettoso ed insieme cordiale, annunciando con vivo entusiasmo,
l’intenzione di Mons. Brunetti di entrare a far parte dell’Ordine. Il responsabile culturale, Dante Maria
Faccenda, a beneficio degli astanti e come si usa per ogni aspirante cavaliere, ha presentato un profilo del

Vescovo nel quadro dei suoi impegnativi compiti e gravose responsabilità nella storica e prestigiosa diocesi
di Alba.
Il Gran Maestro Carlo Rista, dopo aver ringraziato Sua Eccellenza per il grande onore che concede
all’Ordine con la sua spontanea adesione, ha proceduto a conferirgli l’investitura honoris causa mediante
l’imposizione del collare e delle altre insegne.

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Il Gran Maestro dell' Ordine, cav. Carlo Rista, consegna la pergamena dell' Ordine a Monsignor Brunetti

Il padrone di casa, il Sindaco di Monticello d' Alba - Silvio Artusio Comba

I meritevoli ragazzi vincitori delle Borse di Studio dell' Ordine dei Cavalieri di San Michele e del Roero

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CONSIGLIO FUORI PORTA MERCOLEDÌ 02 OTTOBRE 2019

Come di consueto anche quest' anno si terrà il Consiglio Fuori Porta: l' appuntamento mensile uscirà dalle consuete mura e si sposterà presso il SANTUARIO DI NOSTRA SIGNORA DELLA GUARDIA a Ceranesi (Ge).

Clicca qui per scaricare la locandina.

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GITA DEI FORMAGGI - GIOVEDÌ 24 OTTOBRE 2019

Quest' anno la città di Parma ci vedrà partecipi di questo consueto evento turistico/culturale per andare alla scoperta di una delle eccellenze italiane: il Parmigiano Reggiano.

Clicca qui per scaricare la locandina.

I CAVALIERI DEL ROERO FESTEGGIANO L' ESTATE CON VARIAZIONI ESTEMPORANEE.

Comunicato Stampa n. 127

Canale, 11 luglio 2019

            Non è raro che le quattro feste stagionali dell’Ordine dei Cavalieri del Roero si arricchiscano di momenti di grande interesse o di cerimonie insolite. Così è stato il 29 giugno scorso presso la prestigiosa azienda agricola Negro Angelo e Figli, del cavaliere Giovanni Negro, in Frazione S. Anna di Monteu Roero. La squisita accoglienza del padrone di casa ha compreso anche la visita alle ammirevoli cantine da lui stesso guidata con il malcelato e legittimo orgoglio di chi ha coscienza di essere l’erede e lo strenuo continuatore, insieme alla numerosa famiglia, di un’attività vinicola che dal 1670 continua la laboriosa tradizione tra crescenti e gratificanti successi.

            Per la prima volta in una festa campestre dell’Ordine sono risuonati gli inni d’Europa, d’Italia e del Roero ad introdurre doverosamente l’investitura a cavaliere del Roero, estemporanea e ad honorem, dell’avvocato Edo Boldrin, Priore della Confraternita del Bavarolo di Rovigo. «Il cordialissimo e storico rapporto di fraterno gemellaggio con la vostra Associazione non si è per nulla affievolito dopo la scomparsa del fondatore, indimenticabile priore ed amico Ugo Fiocchi» gli ha ricordato il Gran Maestro Carlo Rista, imponendogli le insegne cavalleresche con il più caloroso benvenuto nell’Ordine e con un altrettanto cordiale saluto alla folta delegazione rodigina che l’accompagnava.

            Un omaggio floreale è stato consegnato ad una gentile ospite d’eccezione: l’elegante signora Heidi Elisabeth Fjelleim, direttrice del celebre hotel Losby Gods immerso nella natura norvegese a poca distanza da Oslo.

            Sullo spazioso terrazzo dell’azienda, una fresca serata, ristoratrice della calura pomeridiana, ha accolto la tradizionale cena condita di allegria, musiche e canti.

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UN PO' DI ROERO NELLE REPUBBLICHE BALTICHE

Comunicato Stampa n. 126

Canale, 11 luglio 2019


            Come da pluridecennale, consolidata tradizione, ogni anno l’Ordine dei Cavalieri del Roero esporta una documentata testimonianza roerina a largo raggio, alternativamente in Italia e all’estero.

            Il fulcro della spedizione è sempre un gemellaggio concordato con un’importante chiesa dedicata a San Michele Arcangelo, patrono dell’Ordine. Così è stato negli anni presso la Sacra di San Michele in Val di Susa, a Mont Saint Michel in Normandia, alla Cattedrale di Bruxelles e via di seguito in quasi tutte le regioni d’Italia e gli Stati d’Europa.

            Quest’anno, nel mese di giugno, sono state le Repubbliche Baltiche a ricevere una folta delegazione dei cavalieri roerini che, con l’eccezionale favore di splendide giornate di sole, hanno potuto apprezzare i più salienti aspetti culturali e artistici, del paesaggio, del folklore, dell’enogastronomia di quelle nazioni. Le città di Tallin, Riga, Kaunas, Vilnius hanno affascinato la comitiva per lo splendore artistico delle chiese ortodosse, cattoliche, protestanti; per l’invidiabile cura e pulizia delle strade e degl’immensi parchi, e, non da ultimo, per la cordialità della gente: è ammirevole che i lunghi e ripetuti periodi storici di orgogliosa resistenza e ribellione contro i sanguinosi soprusi subiti da Russia e Germania non abbiano intaccato la naturale mitezza di quei popoli.

            La tradizionale cerimonia di gemellaggio si è svolta quest’anno con la dovuta solennità presso l’affascinante chiesa di San Michele Arcangelo a Kaunas nello splendore della festa di Pentecoste, tra le esecuzioni armoniose di un’eccellente corale e di un organo dai ripieni possenti. Celebrante il reverendo Don Arturas Kazlauskas, che, parlando fluentemente l’italiano, fin dalla fase di preparazione dell’incontro si è dimostrato, più che disponibile, amico entusiasta e cordiale. Accanto a lui il Rettore della chiesa e cappellano militare nazionale Don Tomas Karklys.

            Il momento dell’Offertorio ha visto, tra l’ammirazione dei numerosi fedeli presenti, quindici cavalieri in divisa ed in dignitosa processione, recare al celebrante prodotti tipici del Roero, lo stemma ufficiale dell’Ordine ed una generosa offerta. Al termine della celebrazione il Gran Maestro Carlo Rista, ha illustrato agli astanti, con il supporto della traduzione di Don Arturas, le caratteristiche del Roero e gli scopi dell’Ordine di San Michele; ha quindi proceduto alla solenne investitura a Cavaliere, honoris causa, dello stesso Don Arturas Kazlauskas, il quale ha ringraziato con simpatiche parole di vivo apprezzamento.

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IL ROERO A TORINO – CRONACA DI UN CONVEGNO

COMUNICATO STAMPA n. 126

Nell’ elegante e raffinata cornice di Palazzo Ceriana Mayneri, sede prestigiosa del Circolo della
Stampa e dell’Ordine dei Giornalisti, si è svolto sabato 22 giugno scorso un partecipato convegno promosso
dall’ Ordine dei Cavalieri di San Michele del Roero in sinergia con l’Associazione Valorizzazione del Roero
e l’Ordine dei Giornalisti del Piemonte.
Obiettivo: tratteggiare ai giornalisti torinesi, quali ideali interlocutori e potenziali portavoce, la realtà
Roero, non soltanto nei suoi paesaggi vitivinicoli patrimonio dell’Umanità, ma a tutto campo nelle sue
eccellenze culturali, turistiche, enogastronomiche…
Primi promotori dell’iniziativa i cavalieri Valerio Rosa e Paolo Chiavarino in stretta e fattiva
collaborazione con il gran maestro Carlo Rista.
Sotto la volta dagli scenografici affreschi, la signorile sala conferenze era gremita di oltre quaranta
giornalisti, della rappresentanza ufficiale dei cavalieri del Roero e di non poche illustri presenze quali il
Vescovo emerito di Alba Mons. Giacomo Lanzetti, la contessa Elisa Ricardi di Netro Roero, sindaci e
rappresentanti di vari Enti ed Associazioni. Quale brillante moderatore dell’incontro, il cavaliere e noto
giornalista Gian Mario Ricciardi, ha introdotto i saluti del gran maestro Carlo Rista,e via via di diverse
personalità di grande spicco ad iniziare dall’ assessore al turismo di Torino, Alberto Sacco.
Quindi il neo governatore del Piemonte, Alberto Cirio, complimentandosi per la lungimirante
iniziativa, ha promesso il suo impegno per favorire ulteriori contatti tra Torino e il Roero “due territori che
devono collaborare in sinergia per dare maggior visibilità turistica alla nostra regione”. Il presidente
dell’Associazione Valorizzazione del Roero, Silvio Artusio Comba, gli ha quindi conferito la cittadinanza
onoraria del Roero “per l’impegno sempre assicurato a favore della Comunità Roero anche in virtù del
percorso di candidatura Unesco dei suoi paesaggi vitivinicoli”. Anche al gran maestro Carlo Rista lo stesso
Artusio Comba ha consegnato un diploma di riconoscenza “per la particolare attenzione e determinazione”
profuse per la valorizzazione del Roero.
Si sono poi succeduti, con brevi ed apprezzati interventi introduttivi, il neo senatore della Repubblica
e sindaco del roerino Comune di Priocca, Marco Perosino; il già citato Silvio Artusio Comba; il… padrone
di casa professore Alberto Sinigaglia, presidente dell’Ordine dei giornalisti del Piemonte.

Primo relatore ufficiale, il cavaliere del Roero e giornalista Paolo Chiavarino, amministratore ad
honorem della Città di Torino, con la brillante oratoria che da sempre lo contraddistingue, ha illustrato a
beneficio soprattutto dei giornalisti presenti, che cos’è il Roero, che cos’è L’Ordine dei cavalieri che da
trentasette anni ne sono fondamentale fattore di promozione e quali sono le auspicabili prospettive di
sinergia tra il Roero ed il territorio torinese.
Il cavaliere Valerio Rosa, ingegnere architetto, giornalista, membro della Commissione Unesco, in
qualità di vice presidente dell’Associazione Valorizzazione del Roero ne ha illustrato i tre filoni principali
d’impegno: promozione della cultura, dell’outdoor, dei prodotti tipici.
E’ toccato al cavaliere dottor Roberto Cerrato, direttore dell’Associazione per il Patrimonio dei
Paesaggi Vitivinicoli di Langhe Roero Monferrato, tratteggiare sia il percorso che ha portato al
riconoscimento Unesco nel 2014, sia le strategie che, dopo cinque anni devono vedere tutti impegnati in
quella che ha definito la “fase 2” di rinnovato e sinergico impulso allo sviluppo del sito riconosciuto.
L’eminente professore Giorgio Calabrese, medico nutrizionista di fama internazionale, direttore
scientifico della neonata “Roero Academy Wine & Food”, di cui si è impegnato a farsi comunicatore e
divulgatore, si è espresso con la risaputa competenza e accattivante simpatia sul valore nutrizionale dei
prodotti tipici del Roero, citando, ad esempio, la pera Madernassa, quale frutto più adatto per i diabetici
perché meno zuccherino rispetto ad altri. Ma soprattutto ha assicurato il suo impegno di convinta
collaborazione per la promozione del Roero che “occorre portare a livello mondiale” di conoscenza ed
apprezzamento.
Il cavalier Valerio Rosa ha presentato ai convenuti il logo della Roero Wine & Food Academy
annunciando l’inaugurazione dei locali della neonata Associazione, in Pocapaglia il 24 giugno, a due giorni
dal convegno.
Alcuni interessanti interventi, espressioni di un parterre dimostratosi fortemente coinvolto, hanno
coronato la seduta alla quale ha fatto seguito un ricco e raffinato buffet a base di prodotti tipici del Roero,
offerto dall’ Ordine dei Cavalieri del Roero.


Dante Maria Faccenda

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Creativamente Roero - Invito 31 Marzo 19

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Tenendo sempre presente la nostra missione, cerchiamo continuamente nuove strategie per vincere le sfide più importanti. Prendiamo molto sul serio il nostro progetto di Aiuto ai senza tetto e la nostra squadra lavora tutti i giorni per fare la differenza. Contattaci per saperne di più sul nostro impegno a questa causa.

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Tesi di Laurea affidate alla Biblioteca Civica di Canale  - Concorso 2008

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"LANGHE ROERO MONFERRATO" SENZA PIÙ TRATTINI E L'IDEA DI INVESTIRE SUI GRANDI RISTORANTI

Uffico Stampa dell' Ordine

Nell’ambito della ventottesima edizione della Fiera regionale del tartufo e dei vini del Roero di Vezza d’Alba, si è tenuto un interessante convegno organizzato dall’Ordine dei Cavalieri del Roero in stretta collaborazione con il Comune della provincia di Cuneo. Il tema proposto, “Multiforme Roero: dalle rocche selvagge alle eccellenze produttive”, è stato brillantemente sviluppato da un tavolo di relatori il cui livello culturale, di competenza ed esperienza è riconosciuto ben oltre i confini dell’Albese e del Roero. Dopo il benvenuto da parte del sindaco Carla Bonino, e del gran maestro Carlo Rista, il giornalista e scrittore Gian Mario Ricciardi, nelle vesti di moderatore, ha introdotto, ciascun esperto, senza esimersi dal proporre di volta in volta anche sue suggestive considerazioni.
Luigi Barbero, presidente dell’Ente turismo Alba, Bra, Langhe, Roero, nell’ambito di ampie e documentate riflessioni, ha tratteggiato del turismo roerino, dati alla mano, sia l’attuale soddisfacente situazione, sia le promettenti prospettive di sviluppo. Tra queste, il nuovo Museo del Tartufo nei due rami Albese e Montatese; più vocato il primo alla gastronomia, il secondo alla raccolta.
Il senatore della Repubblica Marco Perosino, presentando una carrellata di valide realtà di valorizzazione del territorio, dall’enoteca regionale, alle associazioni, al sito Unesco, ai produttori sempre più disponibili a collaborare in progetti condivisi con creatività ed operatività, si è soffermato su quella, particolarmente interessante, del “Distretto del cibo”, incentivante marchio di certificazione.
Dall’ampio angolo visuale del sito Unesco, Roberto Cerrato che ne è primo responsabile, ha sottolineato che la delusione del famoso “trattino” è stata, in realtà, positivamente funzionale a conferire un’utile e diffusa scossa propulsiva per interessanti iniziative. La più recente, quella già accennata da Barbero, di abbracciare nell’Atl anche l’Astigiano, conferendo maggiore incisività all’ente. La nuova cartellonistica sarà quindi intitolata “Langhe Roero Monferrato” senza trattini né congiuntivi.
Il presidente dell’Ecomuseo delle Rocche, Andrea Cauda, ha posto l’accento sulla valorizzazione dell’escursionismo, in particolare di quello in bicicletta. Quattro importanti itinerari sentieristici assicurano la possibilità di un panoramico “Roero bike tour” con un’estensione di centotrenta chilometri. Rivolgendosi in particolare a Gianmario Ricciardi, presidente del Parco forestale del Roero, ha sottolineato la grande opportunità turistica di valorizzare maggiormente, con offerte concrete, quella eccezionale risorsa, definendola “santuario dell’outdoor”.
Bruno Ceretto, illustre produttore vinicolo, dopo aver confermato il quarantennale impegno concreto suo e della sua famiglia nella promozione del Roero, ne ha illustrato una nuova iniziativa. L’ha definita “un regalo al Roero”, da spalmare attorno al “Torion” di Vezza d’Alba in piena collaborazione con quel Comune. Il progetto prevede una vigna di cinque ettari di Arneis, più mezzo ettaro di pere Madernassa e altrettante estensioni dedicate a peschi ed asparagi. Gran parte di quei prodotti verranno commercializzati in albarelle firmate dallo stellato Michelin Enrico Crippa. Sostenendo, infine, che una carenza del Roero sia quella di grandi ristoranti, ha concluso con una forte provocazione: “I grandi produttori hanno il dovere di investire in grandi ristoranti”.
Dopo brevi conclusioni da parte del gran maestro Carlo Rista, il sindaco Carla Bonino, ringraziati gli oratori, ha illustrato con molta soddisfazione le variegate iniziative del suo Comune e, in particolare, l’ottimo successo della fiera in corso quanto allo straordinario afflusso di visitatori ed all’ampio consenso riscontrato. E’ seguito un ricco buffet offerto dall’Ordine dei Cavalieri ed eccellentemente preparato dalla locale Proloco.
Dante Maria Faccenda

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